STORIA - Tempi recenti

L'ultima retrocessione

Nonostante i meriti e l'affetto dei tifosi, proprio i due protagonisti del ritorno in A, non ottengono la riconferma e nel successivo campionato il Napoli subisce un'altra retrocessione, nonostante l'arrivo del brasiliano Edmundo, e la presenza in squadra di giovani promettenti come Matuzalem e Jankulovski.

Nel campionato successivo di serie B arriva come allenatore Luigi De Canio. La squadra sembra molto competitiva ed è fra le favorite per la promozione. Il Napoli lotta fino all’ultimo per ritornare in Serie A, ma nella partita decisiva contro la Reggina ottiene solo un pareggio: la stagione finirà col Napoli quinto, e quindi ancora in Serie B.

Nella stagione 2002/03 la squadra viene affidata all'allenatore Franco Colomba ma, senza un organico competitivo si ritrova al penultimo posto ed al tecnico esonerato subentra Franco Scoglio.
La squadra risale al quintultimo posto ma poi va di nuovo in crisi e Scoglio viene esonerato. In panchina torna Colomba e il Napoli salva solo all'ultima giornata di campionato.

Nella stagione 2003/04 la squadra sembra sulla carta in grado di vincere il campionato ma sul campo delude ottenendo un mediocre quattordicesimo posto.

Il fallimento

Alla crisi di risultati si è aggiunta una crisi finanziaria che ha portato la SSC Napoli al fallimento ed alla perdita del titolo sportivo sostituito dalla "Napoli Soccer", fondata dall'imprenditore Aurelio De Laurentiis. A seguito di tali eventi il Napoli è stato costretto a ripartire dalla Serie C1.

Nella stagione 2004/05 il Napoli arriva terzo alla fine del campionato, ma perde la finale play-off contro l'Avellino, pareggiando 0-0 in casa e perdendo 2-1 ad Avellino.

Il ritorno in B

Nella stagione 2005/06, il Napoli ha un ottimo avvio sia in campionato che in Coppa Italia, competizione nella quale viene eliminato solo agli ottavi di finale dalla Roma e riconquista un posto nella serie cadetta con tre giornate d'anticipo sulla fine della stagione regolare.

Il presidente Aurelio de Laurentiis per celebrare sia la promozione che l'ottantesimo anniversario della fondazione del Calcio Napoli, ha riacquistato il vecchio titolo sportivo: Società Sportiva Calcio Napoli.

L'ultimo atto della stagione è stata la finale di Supercoppa di Serie C1 persa contro lo Spezia; nella doppia finale ha prevalso la squadra ligure grazie al pareggio esterno per uno a uno e a quello interno per zero a zero.

Attualità

Dal 23 maggio 2006 la società è tornata alla denominazione di Società Sportiva Calcio Napoli.

Per il campionato 2006/07 la dirigenza ha allestito una squadra in grado di puntare al salto di categoria in un torneo reso interessante e difficile dalla presenza di squadre di ottimo valore, prima fra tutte la Juventus (retrocessa per illecito).
Per puntare alla promozione si è già provveduto all'acquisto di calciatori come Paolo Cannavaro (fratello minore di Fabio Cannavaro) e Samuele Dalla Bona che vantano molte esperienze in club di ottima levatura e giocatori di sicura affidabilità come Maurizio Domizzi, Christian Bucchi (capocannoniere della serie B 2005/06) ed il trequartista Roberto De Zerbi.

Nella stagione 2006/07 il Napoli ha avuto un ottimo avvio in Coppa Italia superando i primi tre turni, battendo prima il Frosinone per 3-1, poi l'Ascoli 1-0 (dopo supplementari) ed infine la Juventus, 8-7 ai calci di rigore dopo una gara emozionante chiusa sul 3-3.


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